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Vita di classe

Il Gabbiano di Čechov

Kostja continua ad affascinare le nuove generazioni di attori per la contemporaneità del suo personaggio e suoi conflitti.
Dopo un’analisi dell’opera teatrale di Anton Pavlovič Čechov con gli allievi del corso avanzato abbiamo scelto di lavorare su Il Gabbiano.

In questo trimestre si conclude il lavoro di analisi attiva sul testo attraverso un training di improvvisazione sui personaggi, sugli eventi e sulle scene.

Si tende ancora a pensare a Cechov come un autore dell’800, un autore lirico, che racconta un’umanità nullafacente che parla parla parla. Eppure i giovani attori e le giovani attrici lo amano molto e si riconoscono nei giovani protagonisti. Due ragazzi che sognano di diventare un’attrice Nina e uno scrittore Kostia.

Immaginatevi un po’, sto scrivendo un lavoro teatrale…lo scrivo non senza piacere, sebbene pecchi terribilmente contro le convenzioni sceniche. È una commedia, ci sono tre parti femminili e sei maschili, quattro atti, un paesaggio (veduta sul lago), molti discorsi sulla letteratura, poca azione, tonnellate d’amore.

Il Gabbiano parla di teatro, di recitazione, di scrittura e drammaturgia, parla d’amore, di tradimento, di paura del fallimento. C’è un grande conflitto, una domanda che sembra porci l’autore:

è possibile la felicità in amore e nell’arte?


Come può un giovane attore, un regista, un drammaturgo non condividere le speranze, i desideri, le delusioni dei giovani protagonisti. E se è vero che l’arte è una forma d’amore, questa pièce parla soprattutto d’amore.