fbpx

Le interviste

Marianna Arbia

 

Cosa è successo il giorno dopo il diploma?
Immaginatevi di stare tre anni in un convento, in un ritiro spirituale (artistico in questo caso): cosa fareste appena si aprono le porte e la madre superiora (Lilli in questo caso) vi dice… “adesso vai, sei libera di tornare tra gli uomini?” Beh, io mi ci sono fiondata! Mi ricordo una grande voglia di riprendere contatto con il mondo, di annusare la vita che scorreva fuori dalle mura del convento e soprattutto di immergermi completamente in un’umanità che non fosse composta solo da attori, attrici, registi e registe!

Cosa fai ora?
Ora? Direi che sono rimasta affascinata dal mondo teatrale applicato a  contesti non teatrali… uscita dall’accademia mi sono resa conto delle svariate possibilità che offre il teatro e ho cercato e continuo a cercare le tante e meravigliose metodologie che utilizza il teatro per migliorare la nostra società. Mi definisco educatrice teatrale, a volte operatrice teatrale ma anche artista che lavora nel sociale. Mi sto specializzando nel teatro sociale con l’obiettivo di usare questa disciplina per un cambio personale e sociale.

C’è qualcosa che ti porti dietro dei tempi in cui eri un’ allieva?
Tutto direi. La formazione in accademia è alla base della mia ricerca e del mio lavoro. In particolare ho sposato la filosofia Cometina del non “esiste una metodologia ma esiste la metodologia che funziona per te”. In questo senso cerco sempre di proporre e intrecciare diverse discipline. L’unicità delle persone richiede un’unicità di metodologia!

Marianna Arbia si è diplomata al Centro Internazionale La Cometa nel 2014 e ha conseguito il Master in Artes Escénicas y Acciòn Social presso Institut del teatre di Barcellona (Spagna) nel 2019. Attualmente vive e lavora tra l’Italia e la Spagna, collaborando con diverse compagnie come Plaudite Teatre, fondazione Yehudi Menuhin España e con l’Ass.Cult. Niueduca in Spagna e Le donne del muro alto, Mus-e Roma Onlus, AdDentro, l’Ass. Cult. Icbie Europa Onlus, Sangue-Giusto  in Italia. È organettista in spettacoli teatrali e performance.