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Le interviste

Fortunato Leccese

Cosa è successo il giorno dopo il diploma?
Ho avuto la fortuna di iniziare subito a lavorare. Non proprio il giorno dopo, ma di li a poco. Dunque mi si è presentata immediatamente l’occasione di mettere a frutto gli insegnamenti della scuola e mettermi alla prova.. Avevo 24 anni, ero spaventato ed eccitato allo stesso tempo , e nostalgico dell’esperienza dei tre anni di scuola e dei miei compagni,  mi catapultavo disorientato nel mondo del teatro….

Cosa fai ora?
Non posso non tenere conto di quello che accade . E’ appena iniziata la fase 2 dopo il lockdown .  I teatri , i cinema e tutti i luoghi di aggregazione sono chiusi, molte persone stanno perdendo il lavoro, tante attività stanno chiudendo e chiuderanno, protestano i ristoratori, gli estetisti e i parrucchieri ,i proprietari degli stabilimenti balneari; abbiamo dovuto aumentare le distanze tra di noi, allontanarci per proteggere noi stessi e gli altri e adesso dobbiamo trovare un modo per incontrarci di nuovo. Cosa faccio ora? Che si fa ora? Ecco, quello che faccio è provare a rispondere a questa domanda.

C’è qualcosa che ti porti dietro dei tempi in cui eri un allievo?
A scuola  ho scoperto il mio corpo e le sue potenzialità, i suoi limiti e la possibilità di superarli attraverso l’esercizio quotidiano. Ho scoperto la fragilità e la potenza della voce come strumento espressivo. Voce e corpo, strumenti attraverso cui liberarsi. E poi il lavoro di gruppo, l’importanza dell’ascolto nella relazione con l’altro e con se stesso in scena, tutto queste scoperte le ho fatte alla Cometa e mi hanno accompagnato fuori dalla scuola, in ogni lavoro che ho fatto.

Fortunato Leccese si è diplomato nel 2008 e si è specializzato con Thomas Ostermeier in Arti Sceniche alla Biennale Teatro di Venezia, con Carmelo Rifici nel corso di Alta Formazione sul Macbeth, organizzato da Proxima Res, e con Christiane Jatahy nel Corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale dell’ Ecoles des Maitres.

Ha lavorato in numerose produzioni con registi quali Lisa Ferlazzo Natoli / Compagnia lacasadargilla, Giorgio Barberio Corsetti, la compagnia Motus, Loredana Scaramella, Luca Ricci e Lucia Franchi e Christiane Mudra, calcando le scene dei alcuni dei più importanti teatri italiani ed esteri e partecipando a numerosi festival (RomeEuropa Festiva, Napoli Teatro Festival, Cairo International Festival for Experimental Theatre, Festival TransAmerique di Montreal, Biennale Teatro di Venezia). Con Matteo Latino è protagonista di Infactory, spettacolo scritto e diretto da Matteo Latino, progetto vincitore del prestigioso Premio Scenario nel 2011. E’ interprete ne L’avamposto, regia di Leonardo Di Costanzo, parte del film corale I ponti di Sarajevo e presentato al Festival di Cannes nel 2014.