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Le interviste

Armando Iovino

Cosa è successo il giorno dopo il diploma?

Beh è passato troppo tempo, onestamente non me lo ricordo. Mi ricordo però qualcosa dell’ultimo giorno di lezioni. Iniziammo ad improvvisare in classe tutti insieme. Fu spontaneo mi pare, e dentro questo gioco c’era un pò tutto quello che era successo nei tre anni precedenti. Alla fine piangevamo, fu bello.

Cosa fai ora?

Sono abbastanza fermo. per ovvi motivi. Ma per fortuna prima del covid ho sempre lavorato abbastanza. Per me “ora” vuol dire l’ultimo spettacolo realizzato insieme a Marta Gilmore, altra allieva della scuola, con la quale ho fondato anche una compagnia. Si intitola “La casa bianca” ed andato in scena al teatro India di Roma alla fine del 2019. Questo sarebbe stato il periodo delle repliche. Ora invece è il tempo delle riflessioni. Arriveranno tempi migliori. Spero.

C’è qualcosa che ti porti dietro dei tempi in cui eri un allievo?

Il nostro è un mestiere che contiene per sua natura un disequilibrio di fondo. E’ fondamentale per occuparsi dell’animo umano. La sua ricerca, per me,  è l’essenza di questo lavoro. Ma perchè questo processo possa esplodere artisticamente  al massimo delle sue potenzialità ha bisogno dall’altra parte,  di tanta disciplina, di tanto equilibrio. Sono due aspetti questi ultimi che insieme alla professionalità mi sono sempre portato dietro come allievo della scuola.

 

 


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