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Docenti

Giuseppe Rocca

Laureato in Lettere Moderne (1971, Università di Lecce, tesi in Estetica sulle teorie del montaggio filmico (summa cum laude, pubblicata negliAnnali dell’Università Lupiense) e abilitato (con due abilitazioni) in Storia dell’Arte con indirizzo moderno e contemporaneo, si è poi diplomato in Regia (1975) all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” (studiando con Orazio Costa, Ruggero Jacobbi, Giorgio Pressburger, Andrea Camilleri, Luca Ronconi, Elena Povoledo, Marise Flash, Angelo Corti…). Nella stessa Accademia, più tardi, è stato titolare della cattedra di Storia dello Spettacolo (Teatrologia). Ha insegnato, inoltre, Storia e Tecnica della Regia (Accademia di Belle Arti di Napoli),Letteratura Poetica e Drammatica e Arte Scenica nei conservatori, Sceneggiatura alla Nuova Università del Cinema e della Televisione (NUCT ora Roma Film Academy) e Analisi del testo drammaturgico nei Master di Drammaturgia e di Master in Critica giornalistica delle arti performative, organizzati dall’ANAD “Silvio d’Amico”.

Ha studiato sceneggiatura con Ugo Pirro (di cui è stato anche assistente) e con Giorgio Arlorio.

Ha partecipato al 1° e al 2° Corso di riqualificazione per sceneggiatori (‘96-98) organizzato dalla Rai e dalla rivista Script, studiando con Linda Seger, Christopher Vogler, Jurgen Wolf, Linda Palmer, Dara Marks e Rachel Ballon.

 

Per il cinema:

Le sue prime quattro sceneggiature si sono tutte classificate al primo posto in importanti concorsi italiani e internazionali:

 

-Una lingua tagliata (Premio Solinas, ’88).

-Il bambino che impazzì d’amore (Premio Solinas, ’91).

-L’Harmonie de cristal (Le Manuscript de Vercorin, Svizzera, ’93).

-Il diavolo va e viene (Premio Moravia, ’93)

 

-Nel 1999, per la Wunderkammer ha realizzato Lontano in fondo agli occhi (sceneggiatura e regia) presentato nel 2000 alla 57ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia- 15ª Settimana della Critica. Il film ha ricevuto, a Saint Vincent, la targa d’argento come miglior esordio e la grolla d’oro web; al Woodstock Film Festival del 2001 (presentato con il titolo The Impure Glance) ha ottenuto The Best Cinematographer Award (The Haskell Wexler Award) per il miglior direttore di fotografia. È stato, inoltre, nelle cinquine finaliste dei Nastri d’argento. Ha partecipato a festival e rassegne a New York, Bloomington, Seattle, Los Angeles (LAIFA), Austin (SXSW), Toronto, Montevideo, Long Island, Oporto (Fantasporto: Oporto International Film Festival 2002), Madrid, Villerupt (Francia-Lussemburgo), Angers, Cuba Budapest, Bratislava, Buenos Aires (Buenos Aires International Festival of Independent Cinema 2002: Muestra de Cine Napolitano) … Ha trovato distribuzione in Portogallo, Spagna (tit. Mas allà de los ojos, Madrid, Barcelona, Valencia, Santander, Vitoria, San Sebastiàn…), Argentina, Canada e negli Stati Uniti (tit. Pictures deep in your eyes e The Impure glaces, distribuito da Mitchell & Banks: Philadelphia, New York, dove è entrato nella  programmazione della Sala Angelika). In Italia è stato programmato nelle sale a Roma, Napoli, Salerno, Milano e Torino; ha partecipato a varie manifestazioni ed è stato oggetto di seminari (Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, Istituto italiano di cultura di Budapest, Università di Salerno…).

-Ha scritto la sceneggiatura del film Il resto di niente (Mostra del Cinema di Venezia 2004, sez. Eventi Speciali), prod. Factory, regia Antonietta De Lillo (anche collaboratrice alla sceneggiatura) con Maria de Medeiros, finalista ai Nastri d’Argento 2006; Premio Flaiano 2005 per la sceneggiatura; Premio Bufalino 2006 per la migliore sceneggiatura desunta.

 

-Da una sceneggiatura da lui scritta con Giovanni Fasanella, Il sorteggio, è stato realizato nel 2009 un tv-movie per Raiuno con Beppe Fiorello e Giorgio Faletti, diretto da Giacomo Campiotti, prodotto dalla Artis Edizioni Digitali e Rai Fiction.  Mandato in  onda, in prima serata, il 25 ottobre 2010, ha ottenuto un’audience di 6.057.000 telespettatori e uno share del 20,75%, superando nettamente gli ascolti del reality show Grande Fratello 11.

Premio Speciale XII International Festival of Detective Film di Mosca (19-24 aprile 2010) nella sezione Feature detective film.

In concorso, nel gennaio 2010 (Nomination) al 24° Festival International des Programmes Audiovisuels (FIPA) di Biarritz nella sezione Drama.

Premio Penisola Sorrentina alla Migliore Fiction (ottobre 2010).

 

-Ha collaborato alla sceneggiatura di Il mondo alla rovescia (Festival di Locarno ’95; prod. Gaundry, regia: Isabella Sandri).

 

-Ha scritto la sceneggiatura del corto A Lele (prod. Minerva Pictures Group, regia: Giulio Reale, 2001).

 

-In corso di preparazione il film, con la sua sceneggiatura, desunta dal romanzo Fuoco su Napoli (Feltrinelli, 2010) di Ruggero Cappuccio, che ne curerà la regia.

 

Collaborazioni esterne con la RAI dal 16/11/1973 ad oggi.

 

Per Raiuno ha scritto i programmi televisivi:

-L’ultima notte di Ercolano insieme a B.Giordani ed E.Ravel (in onda il 18.09.’89);

-L’istoria di Tore ‘e Criscienzo (4 puntate, in onda nel settembre ‘81).

 

Per la sua attività in radiofonia si rinvia alla voce a lui dedicata sull’enciclopedia Garzanti della Radio (Le Garzantine, 2003).

Qui si ricordano, tra i numerosi radiodrammi da lui scritti e diretti (per Radio2 o Radio3):

 

-Il giro di vite da H.James (con Milena Vukotic ’76)

-”Tempore pestis. Non aperiatur” (Premio Italia Speciale,’83)

-“Comincia il processo per stregaria contro Clara Segnorini, contadina…” (in collaborazione con Carlo Ginzburg, ’78).

-Nel cerchio stregato, presentato al Prix Futura, Berlino ’83.

-“In corpore antiquo” (in collaborazione con Michele Sovente, musiche di Francesco Pennisi, presentato al Premio Italia ’90).

-Finisterrae: da Napoli all’Europa sulla via di San Giacomo (’87, registrato in Galizia, nel Paese Basco e nelle valli occitaniche del Piemonte).

-Cicalata sui musici erranti (musiche Pasquale Scialò; presentato al Premio Italia, ‘91).

-Orpheus Ascending (‘94, per la BBC di Londra in collaborazione con Piers Plowright, che ne ha diretto la realizzazione).

-Il filosofo e gli scimmioni (su Giambattista Vico; collaborazione di Biagio de Giovanni).

-Ludus dei tre Re e di Erode (da testi medievali; musiche di Francesco Pennisi).

-Aci, il fiume (solo regia; testi e musica di Francesco Pennisi; direttore Marcello Panni).

-Novella con Figure (testi poetici di Marina Mariani).

Pentamerone di G.B.Basile (Premio Marulic ‘97, Hvar Croazia);…

 

Iu questi e in radiodrammi di altri autori, ha lavorato con attori quali Milena Vukotic, Regina Bianchi, Marina Confalone, Anna Proclemer, Anna Bonaiuto, Marina e Angela Pagano, Claudia Giannotti, Gianna Piaz, Rita Savagnone, Fiorenza Marchegiani, Arnoldo Foà, Renato De Carmine, Nanni Loy, Achille Millo, Peppe Barra, Giustino Durano, Leopoldo Mastelloni, Pino Colizzi, Tino Schirinzi, Paolo Bonacelli, Ivo e Toni Garrani, Mariano Rigillo, Roberto Erlitzka, Ninetto Davoli, Bruno Cirino, Alessandro Haber, Remo Girone, Gianni Bonagura, Alvaro Piccardi, Carlo Hintermann, Peppe Lanzetta, Nello Mascia, Tonino Taiuti, Toni Bertorelli …

 

Per il teatro

ha scritto:

-Le farse cavajole (da testi cinquecenteschi, Roma Teatro Valle ’86 con Marina Pagano e Antonio Casagrande; ’87 e ’88: 2a e 3a ripresa con Mario Scarpetta, Concetta Barra e Angela Pagano; anche  regia).

-Marcia Reale (Compagnia Il Sole e la Luna, regia di Cristina Donadio,’88, Festival delle Ville Vesuviane).

-“Sona, sona” (Nuova Compagnia di Canto Popolare, musiche di Antonio Sinagra ’89, Festival delle Ville Vesuviane).

-Gli Amori di Leopoldo e Nannella (’91, Festival delle Ville Vesuviane, regia di Marco Parodi, con Angela Pagano, Rino Marcelli, Vincenzo Salemme).

-Il Padre, il Sorcio e lo Spirito Santo (Dionysia Festival internazionale di drammaturgia, Veroli ’95, pubblicato su Ridotto, a.XLV, n.12, dicembre 95; anche regia; con Lunetta Savino, Carlo Cerciello, Imma Villa, Nunzia Schiano, Agostino Chiummariello, Carlo Di Maio).

-Noli me tangere (Mittelfest ‘97, Cividale del Friuli, regia di Sabrina Morena, con Anna Bonaiuto e Gabriele Benedetti).

-Un amichevole amore (13 novembre 2004, Vercelli, Teatro Comunale, anche regia; con Milena Vukotic; musiche di G.B.Viotti; Orchestra della Camerata Ducale diretta da Guido Rimonda). 

Traduzione e adattamento in forma di monologo di La storia del soldato di Ramuz e Strawinski; direttore Luigi Nordio, voce narrante Milena Vukotic (Vicenza, 2005).

Traduzione e adattamento di Cuore di Tenebra di Conrad (Palermo, Kalsart, 2006).

-Traduzione della Elena di Euripide (anche regia; Trieste, Teatro Romano, 2007, con Vladimir Luxuria, Luca Marinelli). Una nuova versione della traduzione è stata approntata per la regia di Alvaro Piccardi, in scena al Festival dei due mari (maggio-giugno 2011, Tindari e Taormina-Giardini Naxos).

 

Ha, inoltre, diretto:

La morte di Danton di Büchner (Roma, Teatro Politecnico, ’75)

Dittico di Erode, Laudi perugine del Duecento (Viterbo, Chiostro del Paradiso, 1983; Centro Studi sul Teatro Medioevale e Rinascimentale)

O di uno o di nessuno di Pirandello (’87 Napoli, Teatro Cilea, con Achille Millo e Marina Pagano).

Ludus dei tre re e di Erode, musiche originali di F.Pennisi (’88, Roma, Università di Tor Vergata, con Mario Scaccia).

Bastiano e Bastiana di Mozart, dir. René Clemencic (’91, Mittelfest, Cividale del Friuli).

-“Misterium Passionis et Resurrectionis”, dir. René Clemencic (’91, Mittelfest).

La forza che le idee hanno da sole di C.Tomasetig (’95, Mittelfest) con Paolo Bonacelli.

-Der Jasager (Quello che dice sì ) di Brecht-Weill (‘96,Terni, Teatro Verdi).

-Aucassin et Nicolette, cantafavola del XIII sec. (‘96, Terni, Teatro Verdi).

-Il poeta incatenato (’95, Spoleto, San Salvatore, con Milena Vukotic e Roberto Erlitzka)

-Montale ha cent’anni (‘96, Spoleto, Teatro Nuovo) con Gino Paoli, Massimo Foschi, Alvaro Piccardi, Giusi Saija.

Il viso di ciascuno è una piccola geografia di Attila Joszef (‘97, Mittelfest).

A ferri corti con la vita di Carlo Michelstaedter (‘97, Mittelfest).

-La serva scaltra intermezzi di A.Hasse (’98 Terni, Auditorium).

-Il Pastor Fido di Haendel (’99, Terni)

-Sant’Alessio (‘00, Anagni)

Microcommedie (‘03, Mittelfest, Cividale del Friuli)

Pazzia di Orlando di G.A.Cicognini (‘03, Roma, Teatro Politecnico)

El retablo de Maese Pedro di M. de Falla (’05, Roma, Palazzo della Cancelleria)

La piú forte di A.J. Strindberg (’13: Roma, Teatro Keiros; ’15: Napoli. Teatro Elicantropo; Campobasso/Ferrazzano, Teatro del Loto), con Giusi Saija.

 

Ricerche demologiche:

Attratto, fin dagli anni universitari,  dall’Antropologia culturale, per quattordici anni, nei decenni 70 e 80, ha compiuto ricerche antropologiche (narrativa orale, spettacolarità folklorica e religiosità popolare) in collaborazione con la Discoteca di Stato, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, le cattedra di Etnomusicologia della Sapienza (prof. Diego Carpitella) e di Antropologia di Salerno (prof.ssa Annabella Rossi).

Questo sguardo parallelo tra teatro e cultura folklorica ha caratterizzato tutto il suo lavoro drammaturgico e registico, soprattutto riguardo al dialogo, che ha tentato di far aderire a un’oralità, spesso perduta nei testi e nella recitazione. Come notato anche nella voce a lui dedicato della Garzantina. Radio, nei suoi lavori per questo mezzo, ha diretto non solo grandi attori, ma spesso anche persone comuni, come in Tempore pestis. Non aperiatur, nel poema in latino e italiano In corpore antiquo di M. Sovente, in Finisterrae. Da Napoli all’Europa sulla via di San Giacomo (con persona che parlavano basco, provenzale, galiziano, occitanico…), in Cicalata sui musici erranti,  nella lettura, quasi integrale del Pentamerone; in Il filosofo e gli scimmioni (su Vico, che per primo inserì i popoli nella speculazione filosofica) ecc. Anche in teatro ha spesso affrontato momenti di contatto fra cultura scritta e cultura popolare, come le Farse Cavajole, le Laudi Perugine del Duecento,Sona, sona …

 

Pubblicazioni

-Traduzione di Il teatro e il suo doppio di Antonin Artaud, Dino Audino Editore, Roma, marzo 2019.

Mimo e Maschera. Teoria, Tecnica e pedagogia teatrale tra Mimo Corporeo e Commedia dell’Arte, scritto con Michele Monetta per la Dino Audino Editore, Roma, dicembre 2016.

La storia di Igor’ Markevič. Un direttore d’orchestra nel caso Moro, scritto con Giovanni Fasanella, Chiarelettere, Milano, 2014 (Edizione tascabile, 2018).

Cuore di tenebra, riduzione teatrale del romanzo di J. Conrad, in Il teatro narrato. Kals Art, Palermo, 2006.

Il misterioso intermediario. Igor’ Markevič e il caso Moro, scritto con Giovanni Fasanella, Einaudi, Torino, 2003.

Il cinema di genere come moderno melodramma? (Il workshop di Rachel Ballon… nel resoconto di un partecipante diffidente),  in Script, n12/13, Roma 1997.

Lo scheletro e la carne (Struttura ed elocuzione nella sceneggiatura) in Script n.5. Roma ‘94.

-Paesaggio con figure in Drammaturgia Italiana Vivente, Edizioni Politecnico, Roma ‘93.

Scusate: posso sognare una riforma goldoniana della sceneggiatura? in Script n.4. Roma ‘93.

Clitemnestra o dell’ambiguità tragica. La freccia immobile: il tempo del mito, relazione al Convegno La vendetta nella tragedia greca: rappresentazione originaria e realtà storiche di un istinto, in Quaderni dell’Accademia d’Arte Darammatica della Calabria, n.5, Palmi, 1992.

Dare tempo al tempo: L’eredità di Eduardo in Alfabeto Urbano: Terra di Teatro, n.7‘87.

Tre rimedi contro il freddo- La nascita della metafora in “Natale in casa Cupiello”. (‘85) in Eduardo e Napoli, Eduardo e l’Europa, a cura di Franco Carmelo Greco,Università di Napoli-ESI, Napoli, ’93.

Rpubblicato in Antologia Teatrale, a cura di Antonia Lezza, Annunziata Acanfora e Carmela Lucia, Liguori Editore, Napoli 2015.

Per una prima mappa socio-antropologica del teatro popolare in Quaderni del Centro Etnografico delle Isole Campane, n.I, ’88.

Scenari napoletani nella Commedia dell’Arte, in Ariel 9, a. III, n. 3,sett./dic. 1988.

Le saette di fuoco: sulle scaltrezze delle ingenue immagini in Santi e Santini, Guida, Napoli, 1985.

Lettura della “Fabula de Orfeo” in Origini del dramma Pastorale Europeo, Centro Studi sul Teatro Medievale e Rinascimentale, Viterbo, ’85.

I pupi napoletani in Fonti Orali, n.2-3, agosto-dicembre 1983.

Tempore pestis – Non aperiatur, Guida, Napoli, 1983.

Resoconto di un’esperienza teatrale ad Acri in Teatro Popolare e Cultura Moderna, Vallecchi, Firenze, 1978.

La morte di Danton: dal testo alla messinscena in Annali-Studi Tedeschi, Istituto Orientale, Napoli, 1976.

La teoria del montaggio nell’esperienza artistica e teorica di S.M.Ejzenštein in Annali dell’Università Lupiense, Ed. Salentina, Galatina, 1973.

È stato per quattro anni recensore teatrale su Paese Sera (Edizione di Napoli); ha collaborato con il Corriere della Sera (Edizione di Napoli) e con la rivista Studi Romani.

 

Ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Sant’Agata dei Goti (28.07.2001).

 

 


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