Residenze Registi
Dopo il debutto dello spettacolo I Cinque Giorni di Marzo al Teatro Cometa Off, realizzato sotto la guida del regista Fabrizio Arcuri e con il coaching Matteo Finamore, il Centro Internazionale La Cometa conferma il proprio impegno nel sostenere concretamente i giovani artisti offrendo agli allievi registi la possibilità di sviluppare il loro primo progetto di regia.
Per tutta l’estate, infatti, la sede della scuola ospita una residenza artistica dedicata ai due allievi registi del terzo anno, Martina Sagone e Niccolò Macchi, che lavorano insieme ad alcuni compagni di corso e a diversi ex allievi della scuola alla realizzazione dei loro spettacoli d’esordio.
Matteo Finamore è il tutor che ha accompagnato i due giovani registi nel corso dell’intero terzo anno, seguendoli nello sviluppo e nella costruzione del progetto di regia con la supervisione della direttrice artistica Lilli Cecere. Con l’avvio della residenza artistica e delle prove si apre invece una nuova fase del lavoro, dedicata alla concreta realizzazione della messa in scena. Ad affiancarli in questo percorso saranno i tutor artistici Francesca Zerilli, che seguirà Martina Sagone, e Gianluca Iumiento, che accompagnerà Niccolò Macchi attraverso una serie di incontri pensati per sostenere il processo creativo fino al debutto.
Un dialogo continuo tra generazioni di artisti che testimonia come il rapporto tra la scuola e i suoi studenti prosegua ben oltre il termine degli studi.
Questa esperienza racconta anche un altro aspetto fondamentale del Centro Internazionale La Cometa: essere una comunità artistica viva. La scuola è un luogo di incontro, di collaborazione e di scambio, dove allievi ed ex allievi continuano a lavorare insieme, condividendo competenze, esperienze e visioni. Le relazioni costruite durante il triennio diventano così collaborazioni professionali che accompagnano i giovani artisti nei loro primi passi nel mondo del teatro.
La formazione proposta dal Centro è inoltre profondamente multidisciplinare. Non si limita alla preparazione attoriale o registica, ma offre agli studenti gli strumenti per comprendere e attraversare tutti gli aspetti dell’arte scenica. Ne sono una testimonianza concreta Simone Guaragna, che ha curato l’adattamento del testo di David Foster Wallace e che, oltre a essere attore, è anche regista e drammaturgo, e Pietro Formentini che, diplomato come attore alla Cometa, firma il disegno luci di uno degli spettacoli. Due percorsi che raccontano una formazione a tutto tondo, capace di sviluppare competenze artistiche, tecniche e organizzative indispensabili per il teatro contemporaneo.
Il progetto di Martina Sagone, Mezzo chilo liberamente ispirato all’omonimo testo di Serena Guardone.
Il progetto di Niccolò Macchi è uno studio liberamente tratto da Brevi Interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace.
Con queste due nuove produzioni il Centro Internazionale La Cometa rinnova la propria missione: accompagnare i giovani artisti non solo durante gli anni di formazione, ma anche nel delicato passaggio verso la professione, offrendo occasioni concrete di lavoro, confronto e sperimentazione. Perché una scuola di teatro non è soltanto un luogo dove si imparano un mestiere e una tecnica, ma una comunità che continua a crescere insieme ai suoi artisti, creando opportunità, relazioni e futuro.








