La Scuola di Teatro che vanta innumerevoli tentativi d'imitazione!

Vita di classe

Lisa Natoli torna ad insegnare alla Scuola del Centro Internazionale la Cometa

Gli allievi attori e registi del Terzo Anno hanno iniziato il loro Progetto di Alta Formazione sotto la guida di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, registi tra i più autorevoli e attivi della scena contemporanea italiana, affiancati da parte dello storico ensemble di IF e casadargilla: Fortunato Leccese, Alice Palazzi e Tania Garribba.

Un percorso breve ma intensissimo che culminerà lunedì 16 marzo sul palcoscenico del Teatro Belli. Nel terzo anno si compie il difficile passaggio dalla formazione alla professione, ed è molto importante per noi che gli allievi diplomandi siano accompagnati da professionisti di successo che hanno però una sapienza pedagogica.  Andare in scena al terzo anno significa assumersi la responsabilità dell’atto scenico, misurare la propria ricerca con uno sguardo esterno, sperimentare l’energia dello scambio diretto.

Al centro del progetto, infatti, c’è l’esplorazione del microfono non come semplice strumento tecnico, ma come vero e proprio partner scenico: un’estensione della voce, un dispositivo relazionale capace di modificare presenza, ascolto e dinamica tra le voci. Il rapporto con l’amplificazione viene indagato affinché diventi materia espressiva consapevole, capace di costruire atmosfere, distanze, intimità o tensioni.

Accanto alla voce, la partitura musicale entra in dialogo con la narrazione come ambiente sonoro, personaggio ulteriore o architettura complessa dentro cui muoversi. L’inter-play tra musica e parola diventa così spazio di relazione, ritmo e composizione.

Particolare attenzione è dedicata al concertato a più voci: un esercizio di ascolto e precisione, dove la coralità diventa organismo vivo. Le improvvisazioni sonore, “quasi cantate”, si intrecciano alla partitura già strutturata, arricchendo la trama musicale e narrativa di sfumature inattese.

Questo lavoro è ormai diventato una consuetudine all’interno del Trienno di Formazione di recitazione e di regia.

I testi di riferimento saranno una selezione di racconti di James G. Ballard, Ray Bradbury, Robert Sheckley e Philip K. Dick: universi visionari e stratificati che diventano terreno di sperimentazione tecnica e poetica.

Il lavoro sul racconto affronta il linguaggio specifico degli autori scelti: la definizione dei personaggi attraverso la parola stessa, la costruzione del narratore, la tessitura delle relazioni tra le figure. Anche nella forma della lettura, il piano relazionale è centrale: sguardi, micro-azioni fisiche e sonore, filigrane di voce che moltiplicano i livelli della narrazione.

Un debutto che non è solo esito di un laboratorio, ma tappa significativa di un percorso artistico che comincia a confrontarsi con la realtà del mestiere.