Il primo anno volge al termine
Il primo anno del Triennio Accademico di Recitazione 2025/2028 volge al termine e si va verso la settimana degli esami e la prova aperta di Recitazione.
Questo è un anno molto importante perché la vita cambia per tutti gli studenti. Qualsiasi cosa facessero prima, dal primo giorno tutto cambia. Per molti cambia anche la città e gli amici.
La formazione accademica richiede per sua natura un esperienza di vita comunitaria, di fatto tutti i giorni si trascorrono insieme almeno 8 ore!! Senza contare il tempo dello studio.
Il primo anno è quello dove si forma il gruppo, gli allievi scoprono moltissime cose di loro stessi, acquisiscono le prime competenze e superano i primi limiti. Si diventa quindi più forti e “resistenti”.
Gli esami per noi non sono qualcosa da vivere con preoccupazione, ma sono una vera e propria verifica del percorso svolto.
Per gli allievi è una grande occasione per prendere consapevolezza di come ognuno ha affrontato il lavoro in questo primo anno di accademia.
E’ un modo per verificare quali sono le competenze acquisite e quali devono ancora essere sviluppate.
E’ il momento di osservare attivamente e accettare le proprie difficoltà per trasformarle nell’annosuccessivo in un punto di forza e arrivare a scoprire le proprie potenzialità e qualità.
Infine anche per i docenti gli esami sono importanti, perché risulta più chiaro cosa, degli insegnamenti impartiti, è stato assimilato e cosa meno Questo sia per quanto riguarda il gruppo sia per ogni singolo studente, ed è per tutti è più chiaro come sviluppare il programma del secondo anno.
Nei prossimi giorni gli esami si concluderanno con le materie di Educazione della Voce a cura di Valeria Benedetti Michelangeli, Dizione e Feldenkrais a cura di Marco Vallarino, Danza a cura di Gabriella Borni, Movimento scenico a cura di Alberto Bellandi e Angelica Azzellini, Canto a cura di Matteo Guma, Storia del Teatro e educazione alla visione e critica a cura di Andrea Pocosgnic.
L’esame di Recitazione è la prova aperta, a cura di Lilli Cecere, ed è il primo studio su drammaturgia. Quest’anno gli studenti hanno lavorato su Zio Vania di Anton Čechov.
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