Laboratorio-spettacolo sulla Dodicesima notte di W. Shakespeare a cura di Luciano Colavero
“Shakespeare è come un pezzo di carbone: può anche sembrare freddo e inerte se lo lasci fermo lì, ma appena lo accendi divampa e scalda”
Peter Brook
Shakespeare è drammaturgia allo stato puro. Drammaturgia nel senso di lavoro-delle-azioni, che è il significato letterale di questa parola, il più profondo. Il modo in cui le parole sulla pagina suggeriscono azioni fisiche e vocali, il modo in cui chi recita mette in vita il corpo e la voce sulla scena — e compone azioni credibili e leggibili — tutto questo è drammaturgia. E Shakespeare è senza dubbio tra le palestre più ricche e attrezzate, per comprendere tutto questo. Attraverso il fare.
Il percorso partirà dal training, dalle improvvisazioni, dagli studi, e culminerà con una restituzione scenica aperta al pubblico.
Si partirà dalle azioni, perché l’azione è il materiale con cui l’attore lavora. Ogni partecipante lavorerà sull’arco completo di un ruolo, studiando l’intera progressione che il personaggio scelto ha nella drammaturgia di Shakespeare. Si analizzerà il testo in piedi, creando linee organiche di azioni per comporre le scene, mettendo in vita non solo ciò che il personaggio dice, ma soprattutto ciò che fa, ciò che desidera, per cosa è pronto a vivere o a morire.
Il testo verrà elaborato secondo il principio dell’iceberg: le parole saranno molto ridotte, ma la relazione fra i personaggi e la logica delle azioni resterà ampia e ricca. Il testo originale della Dodicesima notte, sarà come un continente sommerso, da cui emergeranno azioni e parole scarne, ma fortemente sostenute dall’azione fisica e vocale. Le parole che non saranno pronunciate continueranno a vivere nel corpo, nella voce e nelle relazioni degli interpreti, rendendo ogni azione densa e viva.
10 incontri 5 h al giorno
Dall’11 aprile 20 giugno
Tutti i sabati h 14-19
Mandaci una mail oppure chiamaci allo 06 83396507
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